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Il comune di Macugnaga appartiene a: Regione Piemonte - Provincia del Verbano Cusio Ossola

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Conca di Macugnaga

La conca di Macugnaga presenta, sulla destra di chi guarda il Monte Rosa, una serie di affioramenti rocciosi che hanno sempre attirato l'attenzione delle guide e degli arrampicatori locali che, da tempo, ne usano alcuni settori come palestra.
Incredibilmente, però, è rimasta quasi intatta la struttura più importante: la grande successione di placche che, fra le palestre Bettineschi e Burgener, si innalza dai pascoli di Pecetto fino al Faderhorn (2475 mt.), la cima sormontata da una croce ben visibile da Macugnaga.
Quasi intatte, però, perché, a dire il vero, qualche vecchio chiodo occhieggia qua e là, testimone di brevi arrampicate, probabilmente in artificiale.
È bene dire subito che questa parete non presenta ancora le caratteristiche di una falesia alla moda.
L'ambiente è relativamente isolato e selvaggio, dominato dall'immensa parete orientale del Rosa. Anche l'avvicinamento, che pure è solo di poche centinaia di metri, è reso complicato dalla vegetazione intricata.
Le vie sono state attrezzate con fix da 8 mm ma, qualche volta, la chiodatura può essere un po' lunga. La maggior parte delle soste è stata attrezzata con catene fissate con fix da 8 mm o, in alcuni casi (itinerari 1, 2, 7 e 11), da 10 mm, ma è prudente munirsi di qualche fettuccia per collegare i fix di alcune soste non ancora munite di catena.
Inoltre, si raccomanda di verificare gli ancoraggi, battuti ogni inverno da scariche di neve e detriti. Dulcis in fundo, per parecchie vie sono disponibili solamente informazioni alquanto parziali.
Per contro la roccia, il solito gneiss granitoide ossolano, è compattissima.
Tutti gli itinerari sono stati aperti e chiodati dal basso fra il 1997 e il 2000.
La falesia è a circa 1500 metri di quota ed è esposta a Sud.
Sarà, pertanto, opportuno evitare di frequentarla sia d'estate, quando può essere veramente calda, sia d'inverno, quando gli impluvi che delimitano le placche (specialmente sulla destra) si trasformano in percorsi preferenziali per le valanghe.
Probabilmente, la stagione migliore è la primavera, quando l'intrico di felci alla base della parete è ancora prostrato dal peso della neve appena sciolta.
Il potenziale della zona è tuttora enorme e, a primavera, si cercherà di chiodare altri tiri, sia a fianco di quelli già aperti (specialmente sulla destra), sia (e soprattutto) verso l'alto dove, superando alcune fasce di vegetazione, è forse possibile prolungare gli itinerari verso la vetta del Faderhorn, oltre 900 metri più in alto.


Accesso
Da Macugnaga si prosegue verso la frazione Pecetto (1362 mt.) e, subito prima che la strada volga bruscamente a sinistra verso la stazione inferiore della seggiovia del Belvedere, si trova un piazzale dove si può parcheggiare l'auto.
Ci si incammina fra le ultime case della frazione e poi per pascoli, dirigendosi per via intuitiva verso la base delle evidentissime placche.
Attraversata una stradina (d'inverno utilizzata come pista da fondo), si sale sulla sinistra di un torrentello (destra idrografica) fino a trovare un'incerta traccia che taglia obliquamente la boscaglia verso sinistra, poi verso destra, poi ancora verso sinistra raggiungendo la base delle placche, a circa 1500 metri di quota (20-25 minuti da Pecetto).

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